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04/10/2013 - Convegno per i 50 anni della Donna in Magistratura, tenutosi in Roma in data 27.9.2013
Il Convegno per i 50 anni della Donna in Magistratura, tenutosi in Roma in data 27.9.2013 Aula Giallombardo-Corte di Cassazione, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità dell'A.N.M. e dall'Associazione Donne Magistrato-A.D.M.I., ha ricordato che sono trascorsi 50 anni dall'ingresso delle donne in Magistratura nel 1963 e che, nonostante una percentuale sempre più elevata di magistrati di sesso femminile, non è tuttavia ancora stata raggiunta una completa parificazione di generi soprattutto per quanto riguarda i ruoli apicali e la Corte di Cassazione.

Le cause del fenomeno sono state a lungo indagate nel corso dell’incontro di studio, comparando a tale fine quanto si registra in altre professioni (avvocati, notai) o nell'esercizio di altre funzioni istituzionali o nell'attività di gestione di gruppi imprenditoriali. Dal raffronto delle plurime variegate e qualificate testimonianze, provenienti da diversi ambiti lavorativi o territoriali anche extra-nazionali, è indiscutibilmente emersa l’attuale situazione di sotto-rappresentazione delle donne, sia in politica che ai vertici professionali, fenomeno imputabile, oltre che agli attuali meccanismi di scelta per il conferimento degli incarichi e al desiderio di conservazione delle attuali preminenti posizioni di potere da parte dell’opposto genere, anche alla difficoltà delle donne di “preordinare per tempo” il proprio curriculum professionale dibattendosi tra lavoro e carichi extra-lavorativi (spesso plurimi), situazione che le spinge a tirarsi indietro e talora a rinunciare a progressioni in carriera qualora in sedi lavorative ove “lontane dalla famiglia” od ancora a non svolgere attività didattica od associativa, così di fatto autoescludendosi o –comunque- fortemente precludendo la propria futura carriera professionale. In particolare, quanto alla situazione della donna nella magistratura (presenza pari nel 2013 al 48% dei magistrati e negli ultimi concorsi ad oltre il 60%), è stata ribadita la forte necessità di dare una soluzione “urgente” al problema, come affermato dalla Ministra della Giustizia on. Cancellieri e in larga parte delle altre relazioni, in particolare individuando concreti correttivi per la parificazione di genere nelle cariche associative o negli incarichi giurisdizionali apicali, anche attraverso la predisposizione delle c.d. “quote di genere”, che -ove imposte- hanno consentito di iniziare a superare il problema e attuare il precetto costituzionale, essendo la presenza femminile un innegabile fattore di funzionamento ed una risorsa del sistema.


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INDICE INTERVENTI
Lanci Agenzie Stampa
1° donna in magistratura
relazione ADAMO
Saluto CAMPANATO
intervento ROSELLI
relazione CURZIO
intervento FERRANTI
GENTILE BROWN
abstract GOTTARDI
relazione LENDARO
relazione LUCCIOLI
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